Benessere intestinale

Microbiopassport

Il Microbiopassport® è il primo metodo di caratterizzazione del microbiota intestinale umano in termini di composizione  e struttura funzionale, in relazione all’impatto sulla salute. Wellmicro fornisce un servizio di analisi brevettato e ad alto contenuto tecnologico che traduce in maniera fruibile a tutti la complessa analisi dei parametri chiave dell’ecosistema microbico come:

Il grado di biodiversità dell’ecosistema

Un’importante caratteristica del microbiota intestinale è il livello di diversificazione in termini tassonomici dei gruppi batterici presenti (biodiversità). Ovvero, più le specie di batteri presenti nell’ecosistema intestinale sono numerose e più il profilo in esame è da considerarsi sano.

Il livello di disbiosi

Il termine disbiosi indica un’alterazione dell’ecosistema microbico intestinale rispetto a quello che è considerato un profilo sano. L’alterazione può essere data sia da una bassa che da una eccessiva presenza di uno o più gruppi batterici.

Descrizione dell’ecosistema nel suo complesso

Vengono rappresentate graficamente le abbondanza relative (proporzioni tra le diverse famiglie batteriche in termini di percentuale) delle 25 famiglie batteriche più rilevanti. Per ciascuna delle famiglie rappresentate, la veste grafica consente il confronto dei valori analizzati con quelli di una popolazione sana di controllo.

Analisi funzionale dell’ecosistema

Espressa graficamente con indici di nostra progettazione. Tali indici sono calcolati sulla base delle abbondanze relative dei generi e delle famiglie presenti nell’ecosistema al fine di valutare la produzione di buttirato, acetato, proprionato, lattato, H2S, metano, l’attività proteolitica e mucolitica e il potenziale complessivo di produzione di endotossine. Gli indici sono confrontati graficamente con i valori ottenuti da una popolazione sana di riferimento.

Analisi di predisposizione/protezione a diversi disturbi espresse con indici progettati da Wellmicro:

  • Immunomodulazione: indica la potenzialità del microbiota di favorire il corretto funzionamento del sistema immunitario prevenendo l’insorgere di stati infiammatori causati da una scorretta attività del sistema immunitario stesso.
  • Malattie infiammatorie intestinali: indica la potenzialità del microbiota di favorire l’instaurarsi o il consolidarsi di malattie infiammatorie intestinali come colite ulcerosa, morbo di Crohn e malattie diverticolari.
  • Permeabilità intestinale “Leaky Gut”: indica la potenzialità del microbiota di favorire la permeabilità intestinale. Un’eccessiva permeabilità intestinale può facilitare il passaggio di tossine dal lume intestinale ai tessuti circostanti, favorendo l’insorgenza di condizioni infiammatorie.
  • Obesità, Diabete di Tipo 2 e Sindrome Metabolica: indica la potenzialità del microbiota di favorire l’instaurarsi o il consolidarsi di disordini metabolici calcolato sulla base dell’abbondanza relativa di gruppi batterici obesogenici e anti-obesogenici, o in grado di avere un impatto sull’equilibrio del metabolismo energetico dell’ospite.
  • Invecchiamento: indica la potenzialità del microbiota di agire come fattore predisponente nei confronti di disordini tipici dell’invecchiamento come l’immunosenescenza e l’inflammaging (stati infiammatori tipici dell’invecchiamento) contribuendo a compromettere le normali funzioni immunologiche e metaboliche dell’individuo adulto sano.
  • “Gut-Brain Axis” (funzionalità emotive e cognitive): Il valore indica la potenzialità del microbiota di modulare positivamente diversi aspetti delle funzionalità emotive e cognitive. L’indice è calcolato sulla base dell’abbondanza di alcuni microorganismi dell’ecosistema in grado di favorire una riduzione o un aumento di stress, ansia e depressione, agendo sul nervo vago e/o favorendo la biosintesi di serotonina sia nel colon che nel cervello, rafforzando la barriera ematocefalica e regolando il funzionamento delle cellule immuni associate al sistema nervoso centrale (astrociti e microglia) e recettori GABA.
  • Effetto Barriera: Il valore indica la potenzialità del microbiota di costituire una efficiente linea di difesa nei confronti dell’invasione dell’ecosistema da parte di batteri – potenzialmente patogeni – provenienti dall’ambiente. L’indice è calcolato sulla base del grado di diversità, che riduce la possibilità che permangano nicchie ecologiche scoperte e facili da aggredire, e dell’abbondanza di alcuni microorgansimi in grado di inibire l’attività e la colonizzazione di enteropatogeni, sia attraverso la biosintesi di batteriocine e/o la diretta competizione per le nicchie ecologiche, che interferendo con la trascrizione di geni coinvolti nella patogenicità e la biosintesi di acetato.
  • Accumulo di Colesterolo e Patologie Cardiovascolari: Il valore indica la potenzialità del microbiota di agire – nel contesto della dieta e dello stile di vita individuale – come fattore favorente nei confronti dell’accumulo di colesterolo, contribuendo a determinare il rischio di malattie cardiovascolari. L’indice è calcolato tenendo conto anche del potenziale di biosintesi di trimetilammina (TMA) che, in un processo co-metabolico, viene trasformato in trimetilammina-ossido (TMAO) nel fegato, molecola recentemente proposta come fattore di rischio cardiovascolare nel contesto di una dieta ricca di carnitina e colina.

Valutazione professionale dell’ecosistema

Un commento generale sulla composizione microbica riscontrata.

Suggerimenti d’intervento

Suggerimenti per una strategia d’interventi alimentari e/o probiotici mirati a correggere eventuali disbiosi intestinali riscontrate nell’analisi basati sulla più aggiornata letteratura scientifica.

Buoni motivi per fare l’analisi del microbiota

 Per il proprio BENESSERE

Un profilo sano del microbiota intestinale migliora la nostra salute. Conoscere il proprio microbiota vuol dire avere la possibilità di mantenerne e migliorarne l’equilibrio tramite la dieta e lo stile di vita.

 Per la PREVENZIONE di molte patologie

Conoscere la composizione del microbiota intestinale in situazioni di rischio per diverse patologie intestinali (malattie infiammatorie intestinali, sindrome del colon irritabile, cancro del colon-retto, malattie diverticolari) o sistemiche (obesità, diabete, sindrome metabolica, allergie) consente di valutare il coinvolgimento del microbiota e personalizzare le strategie nutrizionali e/o terapeutiche attuate per la prevenzione di tali patologie.

 Durante l’insorgere e il persistere di SINTOMI INTESTINALI di LIEVE o MEDIA ENTITÀ

Conoscere la composizione del microbiota intestinale consente di apportare opportune correzioni alla dieta per contribuire alla risoluzione di disturbi di lieve o media entità, come coliti episodiche, diarree ricorrenti, stipsi, flatulenza e difficoltà intestinali.

In condizioni di SOVRAPPESO o OBESITÀ

Conoscere il microbiota intestinale consente di integrare in modo opportuno le strategie nutrizionali per la perdita di peso e il conseguente mantenimento del peso-forma. All’interno di un regime dietetico mirato alla perdita di peso possiamo fare in modo che il microbiota “lavori per noi, non contro di noi” favorendo, con opportune integrazioni personalizzate della dieta, le popolazioni batteriche ad alta attività anti-obesogenica.

In fasi cruciali della vita umana, come l’INFANZIA e l’INVECCHIAMENTO

Conoscere la composizione del microbiota intestinale durante questi periodi cruciali della vita dell’uomo consente di agire sulla dieta per favorire il mantenimento di un profilo sano, per contribuire alla prevenzione di allergie e limitare gli effetti dell’immunosenescenza e degli stati infiammatori tipici dell’invecchiamento.

Durante la GRAVIDANZA e l’ALLATTAMENTO

In questi momenti delicati il mantenimento di un profilo microbico sano è importante non solo per il proprio benessere ma anche per favorire la costruzione di un microbiota equilibrato nel neonato. Avere cura della propria dieta in questi momenti è importante, e conoscere la composizione del microbiota intestinale consente di personalizzare l’approccio nutrizionale per apportare benefici alla salute della madre e del bambino.

Durante l’insorgere della MENOPAUSA

Durante questo periodo il mantenimento di un profilo equilibrato del microbiota intestinale consente di affrontare al meglio i grandi cambiamenti metabolici e fisiologici.

In presenza di disturbi del TRATTO URO-GENITALE

Una composizione alterata del microbiota intestinale favorisce l’insorgere o il ricorrere di infezioni urinarie (cistiti, uretriti) o dell’apparato genitale (vaginiti, infezioni da Candida). Conoscere la composizione del microbiota intestinale consente di apportare modifiche alla dieta che possano contribuire alla risoluzione dei disturbi e ad evitare le recidive.

Per progettare APPROCCI DIETETICI PERSONALIZZATI

Conoscere il microbiota intestinale è un valido strumento per disegnare diete personalizzate, ad esempio per atleti agonisti e sportivi in genere, per i quali l’efficienza metabolica di un microbiota equilibrato può essere un aiuto importante sia nel mantenimento della salute che nell’incremento della performance atletica.

In seguito a VIAGGI, TERAPIE ANTIBIOTICHE, STRESS o CAMBIAMENTI AMBIENTALI

Conoscere la composizione del microbiota in caso di disturbi dovuti, ad esempio, a trattamenti antibiotici, cambiamenti di dieta, interventi chirurgici, viaggi e stress, è un valido strumento per perseguire il recupero di un microbiota sano e, di conseguenza, del benessere intestinale.

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